
Il capodanno che non ti aspetti... ti aspetta in Belgio.
Tra tutti i posti in cui pensavo di trascorrere il capodanno 2008 mai avrei pensato che avrei infine optato per Bruxelles. Nessun pregiudizio a riguardo, ma sinceramente località come Parigi, Londra e Madrid sono considerate da tutti quelle più probabili, e così da me.
Ma le circostanze (che in questo caso hanno nomi e cognomi) mi hanno presto convinto ad imbarcarmi per un volo Alitalia diretto a Milano Malpensa che, dopo esser transitato su un volo Brussels Airlines, mi ha quindi condotto in quel di Bruxelles e conseguentemente nella medievale Bruges.
Il Belgio è la nazione che non ti aspetti... immense pianure intervallate qua e la da canali e corsi d'acqua perennemente immerse nella nebbia. Un clima a volte surreale, mai glaciale sempre coinvolgente. Come coinvolgente è l'atmosfera che si viene a creare dopo il secondo bicchiere di birra Leffe, magistralmente prodotta dai Frati Trappisti che da secoli popolano le numerose abazie del Belgio. E così, in questo clima gioviale, tra il serio e il faceto, io, Barbie, Simonotty e Kevin Bacon abbiamo trascorso le ore a cavallo tra il 2007 e il 2008.
Bruxelles, mille piazze che sono un gioiello e mille lingue parlate tutte da interpretare nessuna ufficiale. Forse il francese... sicuramente, per legge, il fiammingo.
Bruges è la città che non pensi esista finchè non la vedi... e anche quando la vedi non sei mai sicuro sia tutta realtà. Canali e corsi d'acqua che finiscono nel nulla, sotto un ponte o nel muro di cinta di una casa... con il tetto spiovente, perfetto preciso... e quei colori sempre in sintonia mai fuoriluogo... come le grandi marche che firmano il corso principale... una piccola Via Condotti senza scalinata ma farcita dalle centinaia di finte pizzerie italiane che di italiano non hanno neanche il menù... L'unica cosa italiana trovata In Bruges è la forchetta che ho usato per cibarmi di vera carne belga al ristorante. Vero acciaio inox fabbricato a Modena. Bhà. Bruges, dove un giro sul calesse costa meno di un biglietto per il treno (7 euro andata e ritorno da Bruxelles per 1 ora e poco più di tragitto; roba che in Italia manco in metro c'andavi).
Bruxelles è tanto tranquilla di giorno quanto scalmanata pochi minuti dopo la mezzanotte del 31 dicembre. Dopo lo scoccare della mezzanotte, infatti, orde di scalmanati si scontrano con le forze dell'ordine nell'annuale bagarre di fine anno. La UE acconsente. Che bel capodanno, da ricordare, tra natura, città, cultura e buona compagnia. Tanto comfort garantito a me e alla mia barbie dall'incofondibile stile della catena alberghiera Hilton (oer la verità io e la Barbie ci aspettavamo di più da un hotel 5 stelle lusso); un viaggio che ha comunque riacceso in noi la mai assopita voglia di viaggiare, conoscere e mettersi in gioco. Quest'anno ricominciamo da Bruges!